La termotecnica si occupa di studiare i sistemi fisico-meccanici utilizzati per garantire la temperatura, l'umidità e il ricambio dell'aria che ottimizzano il benessere delle persone all'interno di uno spazio chiuso, tipicamente un fabbricato o un immobile in genere. È quindi lo studio e la progettazione di impianti di riscaldamento, climatizzazione, condizionamento e ventilazione.
Esempi tipici di impianti:
- radiatore:
- ventilconvettori (chiamati anche fan coil)
- pannelli radianti a:
-- pavimento
-- soffitto
-- parete
Va notato che negli ultimi anni si sono sviluppate anche delle tecnologie per climatizzare tramite gli impianti radianti (caldo e freddo con gli stessi pannelli).
- impianti acqua-aria:
-- canali tramite UTA (unità trattamento aria)
-- canali tramite CTA (centrali trattamento aria)
- impianti splittabili ad aria:
-- split semplice (mono-dual-trial)
-- VRV o VRF (una macchina esterna e fino a 20 macchine interne indipendenti)
Gli impianti termotecnici sono oggetto di una crescente normazione, principalmente di fonte comunitaria, finalizzata all'abbattimento dei rischi e dell'inquinamento; installazioni ed adeguamenti sono oggi sottoposti all'obbligo di presentazione di apposita denuncia d'inizio attività.
L'esecuzione dei vari impianti, sia riscaldamento sia condizionamento, deve tenere in alta considerazione soprattutto il risparmio energetico (legge 373 sul contenimento dei consumi energetici).
Sono da considerarsi energie rinnovabili quelle forme di energia generate da fonti che per loro caratteristica intrinseca si rigenerano o non sono "esauribili" nella scala dei tempi "umani" e, per estensione, il cui utilizzo non pregiudica le risorse naturali per le generazioni future.
Sono dunque generalmente considerate "fonti di energia rinnovabile" il sole, il vento, il mare, il calore della Terra, ovvero quelle fonti il cui utilizzo attuale non ne pregiudica la disponibilità nel futuro.
La classificazione delle diverse fonti è comunque soggetta a molti fattori, non necessariamente scientifici, creando disuniformità di classificazione:
- Energia geotermica
- Energia idroelettrica
- Energia oceanica
- Energia solare
- Energia eolica
- Energia da biomasse
- Termovalorizzazione
L'elettrotecnica studia le applicazioni dell'elettricità.
L'energia è prodotta per mezzo di generatori nelle centrali elettriche, che solitamente e per varie ragioni si trovano distanti dai luoghi di consumo.
Le linee di trasmissione sono un eterogeneo insieme di sistemi che trasferiscono l'energia dai luoghi di produzione a quelli di utilizzo. Essenzialmente si differenziano in base al livello di tensione di cui fanno parte, ecco quindi che troviamo linee di alta, media e bassa tensione. Le lunghe tratte tra le centrali sono coperte di grandi elettrodotti, linee ad alta tensione in grado di trasferire potenze di milioni di watt con tensioni fino a oltre 400000 V. Le linee ad alta tensione sono quelle chiamate di trasmissione dell'energia elettrica, le quali permettono di trasferire l'energia dalle centrali di produzione alle stazioni di trasformazione.
In queste viene effettuata la trasformazione della tensione da alta a media tensione, per mezzo di macchine elettriche chiamate trasformatori, per quindi trasferire l'energia elettrica sulla rete a media tensione la quale poi a sua volta, viene fatta arrivare alle cabine di distribuzione attraverso la, la rete di distribuzione di energia elettrica, dove viene effettuata una ulteriore trasformazione da media a bassa tensione per poter poi essere consegnata all'utenza diffusa.
La distribuzione tra le cabine di ricezione, poste al punto di arrivo degli elettrodotti e gli isolati nelle città o le frazioni nelle zone aperte è effettuata in media tensione, intorno ai 10-15 KV. La consegna all'utente finale è in genere effettuata a 400 V nel sistema trifase, oppure con una sola fase da questo derivata (monofase), a 230 V.
Le linee possono essere sezionate dagli interruttori per consentire interventi di manutenzione o per emergenze. Per salvaguardare l'integrità degli impianti e delle macchine, la rete di distribuzione comprende a più livelli sistemi di protezione da sovracorrente (sovraccarico) e cortocircuito. Questi sistemi sono principalmente il fusibile, l'interruttore magnetotermico. Esiste poi un'altra protezione chiamata "salvavita" che ha il compito di aprire il circuito in caso di guasti verso terra. Tale dispositivo si chiama interruttore differenziale.